Il 25 agosto 2026 la Direzione Generale Marittima (Drejtoria e Pergjithshme Detare, DPD) ha riunito le proprie direzioni e capitanerie di porto per illustrare le modifiche al Codice Marittimo albanese introdotte dalla Legge n. 84/2026. La legge amplia il Codice (originariamente Legge n. 9251/2004) per istituire un Sistema di Monitoraggio e Informazione del Traffico Navale (VTMIS), una Finestra Unica Marittima Nazionale e le funzioni esplicite di stato di bandiera, stato portuale e stato costiero, allineando la legislazione marittima albanese agli standard dell'IMO e alle normative UE che il Paese deve trasporre in quanto candidato all'adesione.
La sessione informativa rappresenta la prima illustrazione ufficiale degli articoli modificati. Il comunicato della DPD conferma che le modifiche sono in vigore e che la Direzione deve ora redigere gli atti sub-legali di attuazione entro la scadenza legale fissata dalla legge.
Cosa cambia nel Codice Marittimo albanese con la Legge 84/2026?
La modifica riorganizza sei aree portanti del Codice. Rafforza il ruolo dell'Amministrazione Marittima (DPD) quale autorità nazionale competente per la sicurezza e la tutela marittima. Codifica le funzioni di stato di bandiera, stato portuale e stato costiero, attribuendo all'Albania la triade completa dei ruoli regolatori marittimi su un'unica base giuridica.
Istituisce la base giuridica per il VTMIS e la Finestra Unica Marittima Nazionale (Dritarja e Vetme Kombetare Detare), il portale integrato per le segnalazioni di arrivo, partenza e movimento delle navi nelle acque albanesi. Rafforza la sicurezza portuale e l'applicazione dei requisiti del codice ISPS nei porti albanesi. Inquadra il controllo dello stato portuale, la certificazione delle navi e le norme sull'equipaggio minimo di sicurezza. Infine, definisce il quadro per la delega e la vigilanza delle funzioni tecniche alle organizzazioni riconosciute, le società di classificazione che certificano le navi con bandiera albanese.
Chi deve conformarsi e quali porti sono interessati?
Le modifiche vincolano ogni soggetto che operi navi nelle acque albanesi o che faccia scalo in un porto albanese. Ne sono soggetti gli armatori con bandiera albanese iscritti al RSH (Registro Navale Albanese), le autorità e gli operatori portuali di Durres, Vlore, Sarande e Shengjin, le compagnie di traghetti e navigazione adriatiche che operano rotte verso i porti albanesi e le organizzazioni riconosciute che certificano la flotta con bandiera albanese.
Per i vettori adriatici che operano i collegamenti Durres-Trieste o Durres-Ancona, la Finestra Unica Marittima Nazionale unifica le segnalazioni doganali, di polizia di frontiera e di formalità portuale prima divise tra sportelli separati. Gli spedizionieri e gli agenti marittimi trasmetteranno i dati di nave, carico, equipaggio e sicurezza attraverso la finestra unica prima dell'arrivo e della partenza, sostituendo le notifiche frammentate che ciascuna autorità raccoglieva su propri moduli.
Cosa richiedono il VTMIS e la Finestra Unica Marittima Nazionale?
Il VTMIS impone la segnalazione in tempo reale dei movimenti, delle posizioni e dei dati di traffico delle navi nelle acque albanesi, trasponendo la Direttiva 2002/59/CE. La Finestra Unica Marittima Nazionale traspone il Regolamento (UE) 2019/1239 e diventa l'unico punto di ingresso obbligatorio per le informazioni che le navi devono comunicare all'arrivo o alla partenza da un porto albanese. Entrambi i sistemi colmano un vuoto segnalato dalla Commissione europea nel suo Rapporto 2024 sull'Albania e nella Strategia e Piano d'Azione Nazionale dei Trasporti 2030, che indicavano il quadro di governance della finestra unica come ancora mancante e necessario per chiudere il Capitolo 14 (Trasporti) dell'adesione all'UE, la cui fase di chiusura si è aperta il 26 maggio 2026.
| Obbligo | Prima della Legge 84/2026 | Con la Legge 84/2026 |
|---|---|---|
| Segnalazione dei movimenti navali | Parziale, frammentata tra le autorità | Monitoraggio VTMIS in tempo reale nelle acque albanesi |
| Formalità di arrivo e partenza nei porti | Sportelli doganali, di frontiera e portuali separati | Finestra Unica Marittima Nazionale, unico punto di accesso |
| Funzioni di stato di bandiera, portuale e costiero | Implicite, sparse nel Codice | Codificate esplicitamente, DPD come autorità competente |
| Sicurezza portuale ISPS | Richiamata, applicazione disomogenea | Applicazione del codice ISPS rafforzata in tutti i porti |
| Atti sub-legali | Vuoto nelle specifiche tecniche | La DPD deve redigere gli atti di attuazione entro la scadenza legale |
Cosa devono fare operatori e DPD, e entro quando?
La DPD deve preparare gli atti sub-legali di attuazione, decisioni del Consiglio dei Ministri e ordini ministeriali, entro la scadenza legale fissata dalla Legge 84/2026. Tali atti definiranno le specifiche tecniche, i formati di segnalazione e i modelli procedurali richiesti da VTMIS, dalla finestra unica e dalle norme ISPS, di certificazione e di equipaggio. Fino alla loro pubblicazione, gli operatori dovrebbero mappare i propri flussi di segnalazione attuali rispetto alle sei aree modificate e individuare quali adempimenti la finestra unica assorbirà.
Armatori e agenti dovrebbero confermare lo stato di certificazione delle proprie navi sotto il regime rafforzato di stato di bandiera, verificare la conformità ISPS nei porti in cui fanno scalo e predisporre i propri sistemi per trasmettere i dati di movimento e di formalità a VTMIS e alla finestra unica. Un monitoraggio continuo per giurisdizione fa emergere gli atti di attuazione della DPD non appena vengono pubblicati.
Approfitti di questa sorveglianza in tempo reale
Gli operatori dovrebbero ora verificare se le proprie navi e i propri scali rientrano nel Codice modificato, informare i team di conformità e di agenzia sul passaggio alle segnalazioni VTMIS e alla finestra unica e monitorare gli atti sub-legali della DPD per le scadenze tecniche vincolanti. Obsidian segue ciascuno strumento marittimo albanese attraverso la Fletorja Zyrtare, la gazzetta ufficiale, non appena viene pubblicato.


